Purity Promise
Il Purity Promise è il programma con cui FRoSTA definisce criteri per la composizione dei prodotti e per le informazioni rese disponibili ai consumatori. Attraverso questo impegno comunichiamo informazioni su ingredienti, origine e processi produttivi.

La nostra promessa
FRoSTA Purity Promise
Dal 2003 il FRoSTA Purity Promise definisce criteri specifici per la formulazione dei nostri prodotti.
Le specifiche del Purity Promise prevedono di non aggiungere alle ricette:
Prepariamo inoltre le nostre miscele di spezie e le nostre salse secondo le specifiche del Purity Promise e riportiamo in etichetta gli ingredienti previsti dalla normativa applicabile.
Il Purity Promise esclude anche l’aggiunta di aromi commercializzati come “naturali” ai sensi della normativa europea sugli aromi.
Criteri per le nostre materie prime
Le nostre materie prime
Lavoriamo con fornitori con cui definiamo specifiche per le materie prime e criteri relativi a coltivazione, lavorazione e trasporto.
Per le verdure, il processo prevede la surgelazione dopo la raccolta. Nelle ricette in cui sono previsti utilizziamo, tra gli altri, olio d’oliva e olio di girasole spremuti a freddo.
Le quantità di zucchero e sale vengono definite ricetta per ricetta. Le specifiche del Purity Promise non prevedono l’impiego di grassi trans industriali, oli estratti chimicamente o derivati del latte in polvere.
Informazioni sugli ingredienti e sulla loro origine
Trasparenza sugli ingredienti
Origine degli ingredienti direttamente in etichetta
Utilizziamo un sistema di tracciabilità che collega le informazioni sull’origine alle specifiche produzioni.
Sulla confezione riportiamo le informazioni di origine gestite attraverso un sistema di stampa variabile per lotto, lo stesso principio utilizzato per i dati di produzione.
La normativa prevede obblighi di indicazione dell’origine in casi specifici. FRoSTA sceglie di rendere disponibili ulteriori informazioni sull’origine degli ingredienti attraverso la confezione e i propri strumenti di tracciabilità.
Produzione “a vista” a Bremerhaven
Crediamo nell’importanza di mostrare come vengono prodotti gli alimenti. Nello stabilimento di Bremerhaven una parte del muro è stata sostituita con una grande vetrata che permette di osservare dalla strada una parte della produzione dei bastoncini di pesce.
Informazioni più complete sugli additivi alimentari
La normativa europea prevede casi specifici in cui alcuni additivi o enzimi presenti attraverso ingredienti composti non devono essere riportati separatamente nell’elenco ingredienti, ad esempio quando non svolgono una funzione tecnologica nel prodotto finito. Sono inoltre previste regole specifiche per i coadiuvanti tecnologici.
FRoSTA sostiene la possibilità di rendere più facilmente accessibili ai consumatori informazioni aggiuntive sulla composizione degli ingredienti, anche attraverso strumenti online quando lo spazio in etichetta è limitato.
Un’etichettatura più chiara per gli alimenti aromatizzati
FRoSTA propone che la presenza di aromi aggiunti sia comunicata in modo più evidente al consumatore, ad esempio attraverso un’indicazione chiara nella denominazione o sul fronte della confezione.
La normativa europea distingue diverse categorie e denominazioni degli aromi e disciplina in modo specifico anche l’uso del termine “naturale”. Riteniamo che una comunicazione più semplice possa aiutare il consumatore a riconoscere più facilmente la presenza di aromi senza dover interpretare terminologie tecniche.
Per questo sosteniamo una maggiore chiarezza nella presentazione degli alimenti aromatizzati e nelle spiegazioni delle diverse denominazioni utilizzate in etichetta.
Una dichiarazione più chiara della funzione degli ingredienti
Alcuni ingredienti possono contribuire a caratteristiche tecnologiche o sensoriali del prodotto pur non rientrando nella categoria normativa degli additivi alimentari.
FRoSTA sostiene una comunicazione che aiuti il consumatore a comprendere non solo il nome degli ingredienti, ma anche la loro funzione quando questa informazione è rilevante per interpretare la composizione del prodotto.
Per questo riteniamo utile distinguere con chiarezza la classificazione normativa di un ingrediente dalla funzione che svolge nella ricetta, evitando formulazioni che possano creare confusione.
Museo Tedesco degli Additivi Alimentari
Un museo dedicato agli additivi
L’idea del Museo Tedesco degli Additivi Alimentari è nata durante un workshop con studenti della Fachhochschule di Pforzheim. FRoSTA è diventata cofondatrice e partner del museo, aperto nel maggio 2008 all’interno del Mercato all’Ingrosso di Amburgo.
Il museo presenta diverse categorie di additivi e spiega come vengono prodotti, quale funzione svolgono e quali regole di etichettatura si applicano.
Alla progettazione scientifica del museo hanno partecipato il chimico alimentare Prof. Dr. Georg Schwedt e Udo Pollmer.
FRoSTA sostiene inoltre la petizione “Ehrlich isst besser” (Mangiare onesto è meglio), che promuove maggiore chiarezza e trasparenza nella dichiarazione degli ingredienti alimentari.