Il nostro Impegno Ambientale
Lavoriamo per misurare alcuni degli impatti ambientali legati ai nostri prodotti e alle nostre attività e per individuare le aree su cui intervenire. Misuriamo le emissioni di CO2e e stiamo sviluppando metodi per considerare anche biodiversità e acqua. Per ingredienti e materiali stiamo inoltre definendo standard di approvvigionamento specifici, da applicare insieme ai nostri fornitori. Chiamiamo questo percorso il nostro “Impegno Ambientale”.

2. Il nostro approccio ambientale
Impegno Ambientale
Dal 2010 calcoliamo e pubblichiamo il Product Carbon Footprint dei prodotti FRoSTA. Stiamo lavorando per misurare anche gli effetti legati alla biodiversità e alla disponibilità idrica, così da affiancare queste informazioni ai dati sulle emissioni. Renderemo pubblici i risultati man mano che le misurazioni saranno disponibili.
Nell’ambito del nostro Impegno Ambientale ci concentriamo in particolare su:.
Alimenti e la loro impronta ambientale
Impronta di CO2e
Dal 2010 calcoliamo e pubblichiamo il Product Carbon Footprint (PCF) dei prodotti FRoSTA. Sappiamo che il PCF descrive solo una parte degli impatti ambientali di un prodotto.
Per questo stiamo lavorando per integrare il calcolo con indicatori relativi alla biodiversità e alla scarsità d’acqua.
In questo percorso utilizziamo anche i risultati del progetto di ricerca BioVal 2021-2024, al quale abbiamo partecipato come partner applicativo.
Come incidono trasporto e conservazione sull’impronta di CO2e delle verdure surgelate?
Qual è il contributo della preparazione domestica all’impronta di CO2e?
Le emissioni della nostra attività aziendale
Corporate Carbon Footprint
Dal 2011 calcoliamo il nostro Corporate Carbon Footprint (CCF), che raccoglie le emissioni incluse nel perimetro aziendale secondo le categorie Scope 1, Scope 2 e Scope 3.
Queste emissioni comprendono:
Utilizziamo il CCF per individuare le aree su cui intervenire per ridurre consumi energetici ed emissioni. I progetti descritti di seguito fanno parte di questo lavoro.
Parco solare a Lommatzsch
In Sassonia, nell’area agricola di Lommatzsch, coltiviamo piselli, carote, fagiolini e diverse varietà di cavolo. Dopo la raccolta, questi ortaggi vengono lavorati e surgelati nel nostro stabilimento.
Abbiamo deciso di realizzare un parco solare su un’area di 30 ettari, pari a circa 40 campi da calcio.
Attualmente stiamo valutando quali colture possano essere coltivate all’ombra dei pannelli solari.
Magazzini frigoriferi e gestione dell’energia
I nostri magazzini frigoriferi richiedono più energia in estate e meno in inverno. Possono essere utilizzati per modulare i consumi: quando è disponibile più energia, la temperatura può essere abbassata, ad esempio da -18°C a -30°C, e successivamente riportata a -18°C.
Lo stesso principio può essere applicato in presenza di disponibilità variabile di energia solare o eolica.
Turbina eolica a Bremerhaven
Nel nostro stabilimento di Bremerhaven stiamo lavorando a un progetto per l’installazione di una turbina eolica all’interno del sito produttivo, nel porto peschereccio. L’installazione è ancora subordinata alle autorizzazioni necessarie.
Anche in questo caso, il magazzino frigorifero può essere utilizzato per modulare i consumi in funzione della disponibilità di energia eolica, abbassando e rialzando la temperatura nei diversi momenti.
Logistica
Il trasporto delle materie prime e dei prodotti finiti rientra nel nostro calcolo delle emissioni. Stiamo lavorando per valutare il trasferimento di una parte dei trasporti dalla strada alla ferrovia.
I quattro stabilimenti produttivi dispongono di collegamenti ferroviari oggi inattivi. Stiamo lavorando per verificarne la riattivazione e il possibile utilizzo nella nostra logistica.
Gestione dei rifiuti
I rifiuti generati dalle attività produttive rientrano tra gli aspetti che consideriamo nel calcolo delle emissioni.
Un team si occupa di separare i rifiuti di imballaggio per tipologia e di avviarli ai relativi flussi di raccolta e riciclo. Separiamo, tra gli altri, pellicole di plastica, banda stagnata, alluminio e cartone.
Per diversi ingredienti utilizziamo contenitori riutilizzabili di grandi dimensioni, come i serbatoi refrigerati da 1.000 litri per il latte fresco intero. Alcuni ingredienti, come il semolato di grano duro, vengono consegnati sfusi e versati direttamente nel silo.
Gli scarti organici, in particolare quelli vegetali, possono essere destinati alla valorizzazione energetica in impianti a biogas.
Mobilità
Abbiamo definito limiti di emissione di CO2 per i veicoli aziendali, aggiornati periodicamente e applicati anche ai veicoli del consiglio di amministrazione.
Chi sceglie volontariamente un modello più piccolo rispetto a quello previsto dal proprio contratto di lavoro riceve un bonus economico.
Stiamo inoltre rivedendo il nostro approccio alla mobilità aziendale, con l’obiettivo di ridurre il ricorso all’auto e lasciare maggiore spazio ad alternative di trasporto.
Preservare la biodiversità
Biodiversità
L’impollinazione svolge un ruolo importante per molte colture alimentari. Per questo consideriamo la biodiversità un’area specifica del nostro lavoro ambientale.
Dal 2021 al 2024 abbiamo partecipato come partner applicativo al progetto di ricerca BioVal, finalizzato a sviluppare metodi per misurare gli effetti delle attività economiche sulla biodiversità.
Utilizziamo i risultati di questo lavoro per ampliare le nostre misurazioni ambientali oltre la sola impronta di CO2e, includendo anche aspetti legati alla biodiversità e alla scarsità d’acqua.
I nostri standard
Standard di approvvigionamento per gli ingredienti
Il termine “sostenibile” è troppo generico per descrivere da solo criteri verificabili. Per questo stiamo definendo standard specifici per le diverse categorie di ingredienti e lavoriamo con i fornitori per applicarli e verificarne il rispetto.
Cosa stiamo già facendo oggi:
Coltivazione all’aperto: per l’approvvigionamento delle nostre verdure richiediamo la coltivazione all’aperto e l’assenza di serre riscaldate con combustibili fossili.
Coltiviamo spinaci, piselli, carote, fagioli, cavoli ed erbe aromatiche nei campi vicini ai nostri due impianti di ortaggi in Renania-Palatinato e Sassonia. La vicinanza agli impianti consente, per queste produzioni, di passare dalla raccolta al prodotto finito surgelato in meno di due ore.
Stoccaggio e trasporto: richiediamo il mantenimento della catena del freddo a -18°C o a temperature inferiori e non prevediamo il trasporto aereo.
Uso di pesticidi: definiamo limiti interni per l’uso di pesticidi e ne verifichiamo il rispetto.
Lavorazione e congelamento del pesce: il pesce viene lavorato e congelato dopo la cattura in mare o dopo lo sbarco. Nei nostri standard di approvvigionamento facciamo riferimento, quando applicabili, a schemi di certificazione MSC per la pesca e ASC per l’acquacoltura.