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Salmone? Selvaggio, naturalmente. Scopri tutte le proprietà

Da un punto di vista nutrizionale il salmone rappresenta un alimento che offre molti benefici alla salute, elevate sono le proprietà nutrizionali e garantisce un significativo apporto di proteine, vitamine, sali minerali e calorie.
È inoltre ricco di acidi grassi essenziali (Omega 3) e di grassi polinsaturi (quelli buoni, alleati della nostra salute).

Salmone selvaggio e salmone da allevamento

Il salmone selvaggio viene catturato nel suo ambiente naturale, per lo più oceani, fiumi e laghi, il salmone selvaggio FRoSTA (Oncorhynchus gorbuscha) è pescato nell’Oceano Pacifico Nord-Orientale (Zona FAO 67) o nell’Oceano Pacifico Nord-Occidentale (Zona FAO 61)

Scopri le Zone di pesca FAO – clicca qui

A differenza del Salmone Selvaggio, catturato prevalentemente al largo di Alaska e Canada, quello di allevamento proviene prevalentemente dall’Europa settentrionale, e altri allevamenti sono presenti in molte zone del mondo.

Oltre la metà del salmone venduto in tutto il mondo proviene proprio dagli allevamenti, con una produzione annuale globale aumentata molto negli ultimi decenni, proprio perché più accessibile, date le caratteristiche di disponibilità e prezzo.

La differenza principale, da un punto di vista nutrizionale è che, mentre il salmone selvaggio mangia altri organismi che si trovano nel suo ambiente naturale, il salmone da allevamento viene nutrito con mangime.

Differenze nutrizionali

Da un punto di vista nutrizionale esistono differenze immediatamente percepibili:

  • Il salmone selvaggio ha un maggiore contenuto di acidi grassi Omega 3
  • Il salmone da allevamento contiene un maggior numero di calorie

Salmone Selvaggio: un naturale apporto di acidi grassi Omega 3

Gli acidi grassi Omega-3 sono un tipo di grassi polinsaturi considerati essenziali perché l’organismo umano non è in grado di sintetizzarli in quantità sufficienti per soddisfare i suoi fabbisogni.

Per soddisfare il fabbisogno di Omega-3 è innanzitutto necessario fare affidamento su una corretta alimentazione, contrariamente a quanto comunemente si pensa, il pesce non è l’unica fonte di Omega3, questo prezioso alleato della salute è presente in altri alimenti, come le uova, l’olio di soia, le noci, ma vede proprio nel pesce una concentrazione favorevole unita anche alle altre proprietà tipiche di questo alimento

Quali sono i benefici degli Omega 3?

  • Abbassano il livello di colesterolo cattivo (LDL) complessivo alzando il livello di quello buono (HDL);
  • Contrastano i radicali liberi (grazie al contenuto di astaxantina) rallentando l’invecchiamento di cellule e tessuti, mantenendo la pelle sana;
  • Proteggono il sistema cardiovascolare (abbassando i livelli di trigliceridi ed impedendo l’accumulo di questi grassi);
  • Prevengono l’insorgere di trombosi, ictus, ipertensione ed ipergliceridemia;
  • Hanno proprietà antinfiammatorie, sono in grado di ridurre le infiammazioni causate da varie forme di artrite;
  • Riducono il livello di diabete mellito di tipo 2;
  • Favoriscono la crescita della massa muscolare, perciò il salmone viene consumato anche dagli sportivi;
  • Possono prevenire i tumori;
  • Aiutano anche il cervello riducendo il declino delle abilità mentali ed agendo da antidepressivi naturali.

Astaxantina: un naturale anti-ossidante

Il salmone selvaggio si riconosce per il suo colore intenso dovuto all’astaxantina, una molecola rosso scuro che si trova nelle alghe, nel plancton e nel krill.

L’Astaxantina è un antiossidante carotenoide unico, prodotto naturalmente da specifiche alghe che trasmettono l’effetto antiossidante, contrastando i radicali liberi e rafforzando il sistema immunitario, ai pesci che si nutrono di esse.

Numerosi studi scientifici (a questo link del National Center for Biotechnology Information è possibile consultarne alcuni) hanno analizzato i potenziali benefici prodotti dall’assunzione di questo antiossidante.

Tra questi:

  • è un potente antiossidante e antinfiammatorio.
  • Migliora la circolazione sanguigna.
  • Protegge i mitocondri rinforzando le membrane cellulari
  • Potenzia la produzione di energia dei mitocondri.

Il salmone selvaggio è naturalmente ricco di questo prezioso antiossidante al contrario del salmone d’allevamento, nel quale o non è presente o viene somministrata astaxantina ottenuta per via sintetica.

Il salmone da allevamento ha un contenuto più alto di contaminanti

Il pesce tende ad accumulare contaminanti pericolosi dall’ambiente.

Questi agenti contaminanti si trovano nell’acqua in cui nuotano e nel cibo che mangiano (1, 11).

Uno studio pubblicato nel 2004 dall’Indiana University ha analizzato più di 700 campioni di salmone in tutto il mondo e ha scoperto che in media la concentrazione nel salmone da allevamento era 8 volte più alta che nel salmone selvaggio.

Sulla scia di questo studio altre 2 ricerche (1, 2) hanno appurato che il salmone da allevamento ha una concentrazione di contaminanti superiore a quella del salmone selvaggio.

Quale salmone consumare e con quale frequenza

È una buona abitudine consumare salmone una o due volte a settimana. Il salmone è ricco di nutrienti, saziante e delizioso.

Se sei alla ricerca di sapori genuini e naturali, con i nostri Cuori di Filetto di Salmone Selvaggio puoi preparare tante ricette gustose:

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