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FRoSTA e la sfida verde: arrivare al 100% di energia sostenibile entro il 2022

La strategia per la protezione del clima attuata da tempo da FRoSTA prevede di utilizzare il 100% di energia verde entro il 2022. Si tratta di una politica intrapresa da tempo dall’azienda che intende riqualificare tutti gli stabilimenti in questo senso, in un iter produttivo virtuoso che mette al centro la sostenibilità ambientale per contribuire a contrastare l’emergenza climatica.

Misure per la protezione del clima: lo stato attuale e le prospettive future

Proprio in questi giorni il World Economic Forum nei Dialoghi “Race to Zero”* discute le azioni necessarie per accelerare la fattibilità di infrastrutture a emissioni zero entro il 2030 e garantire una giusta transizione per raggiungere gli obiettivi per il 2050.

Sappiamo anche che le emissioni globali di anidride carbonica sono diminuite dell’8,8% nella prima metà del 2020, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questo è dovuto all’attuale crisi pandemica per il Covid-19 e in particolare al calo drastico registrato da trasporti e aviazione.

Inoltre, ad aprile 2020 le emissioni del settore energetico sono state inferiori del -17% rispetto al 2019 e del -1,1% a giugno, secondo i rilievi di un team internazionale di ricercatori, pubblicate su Nature Communications*.

Nonostante questi dati appaiano positivi, non c’è molto da festeggiare. Infatti, anche se le emissioni globali giornaliere raggiunte ad aprile 2020 sono calate, a maggio sono già risalite, con la ripresa delle attività economiche in Cina e in alcune parti dell’Europa.

Secondo gli studi effettuati dal team scientifico, comunque “il calo delle emissioni di anidride carbonica, per un totale di 1.551 milioni di tonnellate, è maggiore che durante la crisi finanziaria del 2008, la crisi petrolifera del 1979 e la seconda guerra mondiale.”*

Aumentano le emissioni di metano, 28 volte peggiore dell’anidride carbonica sull’effetto serra

Di recente è emerso che le emissioni provocate dal metano potrebbero essere la causa di un aumento della temperatura globale di circa 3-4°C entro la fine del 21 esimo secolo, il che darebbe luogo a una serie di disastri naturali.

È quanto risultato da due studi pubblicati rispettivamente su Earth System Science Data e Environmental Research Letters, avviati da ricercatori legati al Global Carbon Project, iniziativa capeggiata dall’università di Stanford.*

Le emissioni di metano, che hanno raggiunto il picco tra il 2000 e il 2017, anno dell’ultimo rilievo dei dati, sono cresciute con l’aumento delle emissioni dalle miniere di carbone e a causa dell’incremento della produzione di petrolio e gas naturale: solo nel 2017 sono stati emessi nell’atmosfera terrestre 600 milioni di tonnellate di metano, gas incolore e inodore ma di almeno 28 volte più potente della CO2 sull’effetto serra. Si tratta di una crescita preoccupante, di circa il +9% all’anno, corrispondente a 50 tonnellate. *

A impensierire gli scienziati sono in particolare le emissioni del gas provenienti dalle eruttazioni dei  bovini impiegati negli allevamenti intensivi, equivalenti ai danni provocati dalle industrie dei combustibili fossili per la quantità di metano sprigionata nell’atmosfera.*

I punti focali della sfida verde di FRoSTA per la protezione del clima

La sfida “verde” di FRoSTA si allinea agli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo sostenibile e in particolare con l’obiettivo 13 (Agire per il clima) e l’obiettivo 7 (Energia pulita e accessibile):

Obiettivo 13

“Ruolo delle imprese: il settore privato può definire strategie per ridurre le proprie emissioni di gas serra, attraverso l’impiego di energie rinnovabili al posto dei combustibili fossili.

Come misurare il contributo delle imprese; alcuni indicatori specifici per monitorare il contributo delle aziende sono: verifica esterna delle emissioni di gas serra generate direttamente e indirettamente; riduzione delle emissioni di gas serra; volume degli investimenti in energie rinnovabili; totale della spesa e degli investimenti destinati alla protezione ambientale.” Fonte: The 2030 Agenda For Sustainable Development

Per allinearsi a questi parametri, FRoSTA misura dalla terra alla tavola e quindi in tutto l’iter produttivo l’emissione di CO2 cercando di minimizzarla e definendo il carbon footprint per ogni prodotto (quantificazione di tutte le emissioni di gas effetto serra lungo tutto il ciclo di vita  del prodotto).

Ogni 2 anni l’azienda elabora e pubblica il corporate carbon footprint, ponendosi nuovi target per ulteriori riduzioni.

Fonte: Report di Sostenibilità FRoSTA

Obiettivo 7

“Assicurare a tutti l’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni.”

Ruolo delle imprese: il settore privato ha un ruolo centrale nel perseguimento di questo obiettivo, soprattutto per quanto riguarda il settore energetico. Le aziende possono investire in fonti energetiche pulite, come quelle solari, eoliche o termiche, puntare sulle tecnologie che riducano il consumo di elettricità negli edifici e nelle industrie, e realizzare progetti che contribuiscano a fornire l’energia alle comunità locali più svantaggiate.

Come misurare il contributo delle imprese: alcuni indicatori specifici per misurare il contributo delle imprese sono: kWh di consumo di energia nell’organizzazione; totale degli investimenti in energie rinnovabili; kWh di consumo energetico degli edifici.

FRoSTA contribuisce alla protezione di clima ed energia mediante l’utilizzo di metodi produttivi che privilegiano l’energia verde; qui energia e gas giocano un ruolo fondamentale.

La necessità di risparmiare e ridurre al minimo l’energia si è resa necessaria poiché i processi di refrigerazione e congelamento impiegati dall’Azienda rappresentano più del 20% dei consumi energetici totali.

Questo iter inizia con l’acquisto di materie prime, servizi e macchinari energeticamente efficienti. Inoltre, ottimizzando continuamente impianti e macchinari, il consumo di energia può essere ridotto e di conseguenza aumenta l’efficienza. Ogni anno sono fissati target in termini di consumo di energia e il management aziendale fornisce le informazioni e le risorse necessari per raggiungerli.

I benefici dell’energia verde in 4 punti per FRoSTA:

  1. L’energia che non produce emissioni di gas a effetto serra dai combustibili fossili riduce alcuni tipi di inquinamento atmosferico e idrico, il che è molto più salutare per le persone, gli animali e l’ambiente;

“Il nostro pianeta sta affrontando sfide senza precedenti in termini di clima e ambiente che, nel loro insieme, costituiscono una minaccia per il nostro benessere. Tuttavia, siamo ancora in tempo per adottare misure decisive. Il compito da svolgere può apparire arduo, ma possiamo ancora invertire alcune tendenze negative, adattarci per ridurre al minimo i danni, ripristinare ecosistemi cruciali e meglio proteggere ciò che abbiamo. Per conseguire la sostenibilità a lungo termine dobbiamo considerare l’ambiente, il clima, l’economia e la società come parti inscindibili della stessa entità.” Agenzia Europea dell’Ambiente

  1. Le continue emissioni da fonti non rinnovabili porteranno a ulteriori cambiamenti climatici che saranno dannosi sia per la salute umana che per l’ambiente.

“I paesi industrializzati più ricchi sono i principali responsabili delle emissioni di gas serra e sono i paesi che hanno le emissioni pro capite più elevate.

I dati disponibili sono chiari e tutti molto preoccupanti rispetto agli andamenti degli impatti climatici. Diossido di carbonio, metano e protossido di azoto, cioè tre gas responsabili dell’effetto serra, stanno aumentando in atmosfera. I dati più recenti, per altro, rilevati presso l’Osservatorio di Mauna Loa, nelle Hawaii, mostrano un forte picco dell’aumento di CO2 nel 2019.” Osservatorio di politica internazionale “. “Lo stato di attuazione degli impegni di Parigi sul clima in vista della COP 25 di Madrid” – Parlamento.it*

  1. Diversificare l’approvvigionamento energetico e ridurre la dipendenza dai combustibili importati. L’energia verde è prontamente disponibile e, soprattutto, prontamente reintegrata.

“Diventare il primo continente del mondo a impatto climatico zero entro il 2050 è l’obiettivo del Green Deal europeo, l’ambizioso pacchetto di misure che dovrebbe consentire a cittadini e imprese europei di beneficiare di una transizione verde sostenibile.

L’utilizzo di fonti di energia rinnovabili offre numerosi potenziali vantaggi, tra cui una riduzione delle emissioni di gas a effetto serra, la diversificazione dell’approvvigionamento energetico e una minore dipendenza dai mercati dei combustibili fossili (in particolare petrolio e gas). Lo sviluppo dell’utilizzo di fonti di energia rinnovabili può inoltre incentivare l’occupazione nell’UE attraverso la creazione di posti di lavoro nelle nuove tecnologie “verdi”. *Eurostat – Statistiche sull’energia rinnovabile.

  1. Creazione di sviluppo economico e posti di lavoro nella produzione, installazione e altro; l’industria impiega già molte persone in tutto il mondo, ma ci sono infinite opportunità di espansione.

“Nel 2017 le fonti rinnovabili hanno creato oltre 500mila nuovi posti di lavoro nel mondo, un dato in crescita del 5,3 per cento rispetto al 2016. I nuovi occupati portano il numero complessivo di green job nell’energia pulita a un totale di 10,3 milioni. La speranza dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili (IRENA) è che questo numero arrivi a 28 milioni entro il 2050.” Rinnovabili.it *

La strategia per la protezione del clima di FRoSTA

Dal 2008 l’Azienda registra tutte le emissioni inquinanti entro i confini dei propri spazi produttivi. L’impostazione di un sistema di gestione ambientale completo ha reso possibile il calcolo dell’impronta di carbonio (PCF) di ogni prodotto nella sua fase di sviluppo.

Anche la riduzione dei prodotti con carne (che assieme ai latticini producono un PCF molto più alto rispetto ai prodotti vegani e vegetariani) è al centro del processo di riduzione della CO2, con l’aumento del 40% dei prodotti senza carne e l’obiettivo di ridurli ulteriormente nei prossimi anni.*

Elettricità verde e progetti di risparmio energetico

Dal 2011 FRoSTA utilizza elettricità verde certificata al 100% da centrali idroelettriche norvegesi per la produzione e lo stoccaggio dei prodotti.

Massima attenzione è posta anche alla riduzione complessiva del consumo di elettricità. Dal 2013 al 2017 l’azienda è riuscita a diminuire il consumo specifico di energia elettrica (in kWh / t di prodotti finiti) di un ulteriore 1,7%. I progetti di risparmio realizzati nei quattro stabilimenti dell’Azienda hanno aiutato ad ottenere questi risultati:

Bremerhaven: al momento per il marchio FRoSTA utilizza il 100% di energia verde, per gli altri prodotti oltre il 60% di energia verde (che consente di risparmiare oltre il 30% di CO2 rispetto all’energia “normale”).

  • Elbtal: energia verde al 100%
  • Rheintal: “work in progress”

Dal 2011 FRoSTA calcola l’impronta di carbonio aziendale anche per capire quali aree di produzione migliorare per impattare di meno in termini ambientali sul consumo di CO2. Per arrivare a ridurre le emissioni sono stati impiegati sistemi di raffreddamento con recupero del calore, impianti fotovoltaici nelle celle frigorifere e sistemi di biogas in cui i rifiuti vegetali sono riciclati subito.

Ogni due anni sono fissati nuovi obiettivi. L’asticella viene spostata sempre più avanti e quelli ottenuti sono segnalati in un rapporto di sostenibilità.

Fonti e riferimenti:

**https://www.weforum.org/events/race-to-zero-dialogues-2020/
Race To Zero è una campagna globale per raccogliere la leadership e il sostegno di imprese, città, regioni, investitori per una ripresa sana, resiliente e a zero emissioni di carbonio che prevenga minacce future, crei posti di lavoro dignitosi e sblocchi una crescita inclusiva e sostenibile.* *https://www.weforum.org/events/race-to-zero-dialogues-2020/about
*Near-real-time monitoring of global CO 2 emissions reveals the effects of the COVID-19 pandemic | Nature Communications (IA) (DOI: 10.1038/s41467-020-18922-7)
*report https://www.futurenetzero.com/2020/04/30/global-lockdown-to-see-global-emissions-fall-by-record-8-says-iea/
*https://notiziescientifiche.it/emissioni-di-metano-in-atmosfera-in-aumento-ecco-i-dati-shock/
*ESSD – The Global Methane Budget 2000–2017 (IA) (DOI: 10.5194/essd-12-1561-2020)
*Increasing anthropogenic methane emissions arise equally from agricultural and fossil fuel sources – IOPscience (IA) (DOI: 10.1088/1748-9326/ab9ed2)
*GCP: Global Carbon Project
*https://www.frosta.de/nachhaltigkeit/nachhaltige-produktion/
https://epapers.FRoSTA-ag.com/sustainability-report-2018/#page=1
https://www.eea.europa.eu/it/articles/la-necessita-di-garantire-un
http://www.parlamento.it/application/xmanager/projects/parlamento/file/repository/affariinternazionali/osservatorio/approfondimenti/PI0153.pdf
Eurostat – Statistiche sull’energia rinnovabile
https://ec.europa.eu/eurostat/statistics-explained/index.php?title=Renewable_energy_statistics/it
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