FRoSTA AMICA DELLA NATURA.
UN PROGETTO CHE PRENDE QUOTA.

L’impegno ambientale firmato FRoSTA arriva ancora più in alto con la nuova edizione della Carovana dei Ghiacciai Legambiente.

FRoSTA AMICA DEL CLIMA

Una filosofia aziendale rivolta alla salvaguardia del pianeta e la collaborazione con Legambiente, hanno portato alla nascita – nel 2023 – di “FRoSTA AMICA DEL CLIMA”.

FRoSTA ha impiegato sforzi e risorse a supporto della ricerca universitaria sul clima. Ha, infatti, donato una nuova strumentazione al Laboratorio di Climatologia Alpina – LCA a 2971 metri sul Monte Rosa, per raccogliere dati e fare previsioni in merito al fenomeno del cambiamento climatico.

Il TRwS x2y è attualmente il pluviometro più preciso e sensibile. Permette di misurare tutti i tipi di precipitazioni, solide e liquide, in un ampio intervallo di temperature, condizioni di vento e neve rigide, con un grado di precisione molto alto. Lo strumento, che offre un sostegno concreto alla ricerca, è stato consegnato al Laboratorio il 14 luglio in occasione di una visita di Legambiente e FRoSTA.

Il Giardino dei Ghiacciai

Dal 2020, insieme a Legambiente, FRoSTA sostiene “La Caravona dei Ghiacciai”: un viaggio per raccontare gli effetti dei cambiamenti climatici sui ghiacciai. In occasione del centenario del Parco del Gran Paradiso un nuovo tassello va a comporre questo progetto: FRoSTA e Legambiente inaugurano il Giardino dei Ghiacciai.

L’arte viene messa al servizio della lotta ai mutamenti climatici: gli artisti Andrea Caretto e Raffaella Spagna hanno installato in Valnontey cinque coppie di oggetti in siti dal grande valore glaciologico. La nascita del Giardino dei Ghiacciai vuole sensibilizzare sulla crisi climatica e promuovere la tutela della montagna ad alta quota.

LA SOSTENIBILITÀ VIAGGIA IN CAROVANA.

Lo scioglimento dei ghiacciai rappresenta uno dei maggiori rischi per il clima e per la sopravvivenza di specie animali e vegetali.

Per questo FRoSTA sostiene, anche quest’anno, “La Carovana dei Ghiacciai”: un viaggio firmato Legambiente attraverso le vette italiane, dal 17 agosto al 3 settembre 2022, per raccontare gli effetti dei cambiamenti climatici sui ghiacciai e promuovere la tutela della montagna di alta quota. Gli operatori del Comitato Glaciologico Italiano (CGI) saranno preziosi compagni di viaggio, in un itinerario che si svilupperà tra monitoraggi, escursioni in quota, conferenze, arte e musica dedicati ai ghiacciai, per riflettere insieme su un futuro sostenibile delle nostre montagne e del pianeta.

I GHIACCIAI CONTINUANO A SCIOGLIERSI DAVANTI AI NOSTRI OCCHI.

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Intervista ad Andrea Minutolo

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Intervista a Giorgio Prino

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Intervista a Vanda Bonardo

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Intervista a Fiorella Acquaotta

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Intervista a Gianluca Mastrocola

CAROVANA DEI GHIACCIAI,
I RISULTATI DEL 2022

Il 2022 per i ghiacciai alpini è stato un anno drammatico, hanno infatti attraversato l’estate peggiore delle ultime migliaia di anni. Ad un inverno povero di neve è seguita purtroppo un’estate caldissima, la quale ha determinato la scomparsa di spessori glaciali in misura mai registrata prima.

In un anno così particolare, la Carovana è tornata a visitare i ghiacciai alpini scegliendo di rivedere quelli monitorati nel 2020. La decisione di ritornare su molti dei ghiacciai visitati due anni prima non è stata casuale: vi erano infatti seri motivi per credere che la situazione fosse in rapido peggioramento. Purtroppo, i dati del report 2022 dimostrano che a soli 2 anni di distanza dalle precedenti tappe della Carovana, la situazione si è deteriorata al di là di ogni previsione. Una situazione che ha costretto i glaciologi addirittura ad aggiornare le scale grafiche dei bilanci di massa, perché le perdite sono andate oltre le più normali previsioni. Occorre agire tutti insieme se non vogliamo che il riscaldamento climatico produca effetti devastanti e irreversibili sui territori alpini.

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CONOSCIAMO IL VALORE DEL FREDDO, PER QUESTO LO RENDIAMO SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE.

Come ogni altra attività, produrre cibo surgelato produce emissioni di CO2 a causa del consumo energetico degli impianti, del trasporto e della conservazione dei prodotti. Il nostro impegno è rendere la catena del freddo FRoSTA la più sostenibile possibile, contribuendo a difendere i ghiacciai, utilizzando energia verde, rinunciando alle colture in serre e al trasporto aereo dei nostri ingredienti. Il tutto per realizzare un grande obiettivo aziendale: ridurre ulteriormente del 6% la nostra impronta di carbonio entro il 2023. Un impegno concreto, iniziato nel 2008, che dal 2018 al 2020 ci ha già portato a ridurre del 7,2% le emissioni.

CALCOLA LA TUA IMPRONTA DI CARBONIO

Grazie al nostro sistema di gestione ambientale possiamo calcolare in modo semplice l’impronta di carbonio di un prodotto durante tutta la fase di sviluppo. Vuoi saperne di più o calcolare la tua impronta di carbonio? Usa il nostro calcolatore, il più avanzato del web.